Auto senza patente

Traffico in continua crescita; strade costantemente collassate; città sempre più "strette" ed alle prese con problematiche ambientali che non sempre trovano adeguata risposta nei provvedimenti presi dalle varie amministrazioni locali. E, se alcune realtà potrebbero essere soddisfatte attraverso un serio piano di trasporto pubblico (ancora troppi i "buchi neri" nell'attuale servizio), resta quella fascia di utenza (nemmeno troppo ristretta, per la verità) che, per una serie di motivazioni inderogabili, deve ricorrere al mezzo motorizzato individuale.
In questo contesto si sta facendo largo il settore che raggruppa i veicoli "cittadini" e i quadricicli: vale a dire, mezzi destinati ad affiancare l'automobile tradizionale nella risoluzione di determinate problematiche di viabilità ed ambiente. Con in più - aggiungiamo - il vantaggio, da parte di alcuni di questi veicoli, di essere equiparati dal Codice della Strada a ciclomotori o motocicli, a seconda delle loro caratteristiche tecnico-prestazionali: ne deriva un'appetibilità che si spinge verso un ventaglio di utenza particolarmente ampio.
Tra i nomi attualmente impegnati in questo settore spicca quello della iplus di Torino (divisione Sidauto) che ha abbracciato il tema della mobilità con un articolato programma di veicoli a quattro e due ruote, con alimentazione termica oppure elettrica.
Nelle quattro ruote salgono in cattedra i modelli prodotti dalla Town Life (società presieduta da Tonino Lamborghini). Parliamo del trio Ginevra, Helektra e Ferruccio. Prezzi da 21,7 milioni.
Sempre dalla iplus si segnala anche la gamma Golf Cart che, accanto alle versioni per campi da golf e strutture chiuse, prevede anche quella Utility, omologata per uso stradale.
Altro nome di spicco è quello della AutoUnion di Sesto San Giovanni, puntando a risolvere specifiche problematiche della mobilità, AutoUnion ha realizzato un accordo con Geoeurope. L'accordo prevede la distribuzione sul mercato italiano dei simpatici Gem Two, Gem Four (2 e 4 posti) e dei Pick-up Short e Long: tutti adottano motore elettrico, possono essere omologati come ciclomotori, quadricicli e autoveicoli per svariati campi di impiego: centri storici, movimentazione nei centri residenziali, nelle località turistiche e nelle stazioni ferroviarie, uso privato, ecc.
Intanto, in Giappone Nissan commercializza già da circa un anno la Hypermini, un compatto (2,6 metri di lunghezza) veicolo 2 posti a propulsione elettrica. Il motore è alimentato con 4 avanzate batterie al litio ricaricabili in 4 ore e consente una velocità di 100 kmh, un bel pieno di tecnologia che però si riflette sul prezzo: Hypermini costa infatti l'equivalente di 80 milioni di lire.
Eccoci in Italia con la Tasso di Atessa che, nel campo dei veicoli "senza patente", propone la berlina Bingo e la Cabriolet Hola. Prezzi da 17,4 milioni.

(www.autonet.it)