Le
automobili devono essere tenute in condizioni tali da garantire la sicurezza
e da contenere il rumore e le emissioni nocive entro i limiti stabiliti
dalla legge. Per questo motivo devono essere sottoposte a revisione
a scadenze prefissate (articoli 79 e 80 del Codice della strada).
Dal primo gennaio del 2000, anche in Italia le revisioni rispettano
le norme comunitarie: la prima verifica deve essere effettuata quattro
anni dopo la prima immatricolazione, le successive ogni due anni.
Nel 2001 devono essere sottoposte alla prima revisione tutte le auto
immatricolate nel 1997, mentre devono essere portate al secondo controllo
le auto ispezionate l'ultima volta nel 1999.
Il termine entro cui deve essere effettuata la prima revisione è determinato
dal mese in cui è stata rilasciata la carta di circolazione (e non dall'ultimo
numero della targa come avveniva in passato). Se l'auto è di seconda
mano ed è stata reimmatricolata, fa fede la data di prima immatricolazione.
Il termine per le revisioni successive, invece, è determinato dal mese
in cui è stato eseguito il controllo precedente.
Per far revisionare l'auto ci si può rivolgere ai centri della Motorizzazione
civile oppure a una delle oltre 4100 officine private abilitate dal
ministero dei Trasporti. Nei centri della Motorizzazione, la revisione
costa 51.200 lire; nelle officine private abilitate 71.200 lire (comprese
le 1200 lire del bollettino postale). Presso queste ultime, in compenso,
si evitano code (è anche possibile prenotare) e i controlli sono in
genere più curati.
Chi viene colto a circolare senza aver sottoposto il proprio veicolo
a revisione viene punito con una multa e con il ritiro della carta di
circolazione, che viene spedita all'ufficio della Motorizzazione competente
per territorio e restituita soltanto dopo il superamento dell'esame.